Darcy

Non è facile descrivere in poche parole un’esperienza così intensa come quella di adottare un cucciolo. E’ una nuova vita, la sua, ma anche la tua, che è destinata a cambiare per sempre. Fin da quando ero piccola avere un cane era la cosa che desideravo di più, forse perché essendo figlia unica immaginavo di trovare un fratellino con cui giocare e condividere tutto quello che prima facevo da sola. Ho dovuto aspettare molto, ma alla fine quel giorno è arrivato. Penso che fra me e Darcy sia stato destino, lui ha scelto me e io ho scelto lui. E da allora siamo diventati inseparabili.
Da tempo cercavo un cucciolo da adottare e una sera guardando un sito ho visto la foto di questo cucciolotto con una maglietta a righe e quegli occhietti vispi dei quali sono tutt’ora innamorata. Il giorno dopo ho svegliato mia mamma che era restia dall’adottare un cucciolo, non tanto perché non le piacessero i cani, ma cosciente del grande impegno che averne uno comporta, fra cui molte rinunce. Non so ancora cosa l’abbia convinta quella mattina dopo tanti mesi di NO secchi a seguirmi, ma lo fece.Era destino. Dico destino perchè ho aspettato tanto, davvero tanto, per poter realizzare questo mio sogno, chi mi conosce lo sa, ed ogni giorno in più che aspettavo mi sembrava allontanarsi sempre più… fino a quella mattina del 26 Gennaio. Per tutto il viaggio in macchina avevo lo stomaco sottosopra, e se non gli fossi piaciuta ? Arrivati a Can Felice non ricordo nemmeno come entrai nel negozio, ho solo un ricordo sfuocato di un cucciolo che correva trotterellando verso di me e dal momento che ha alzato lo sguardo ho pensato : SEI TU. Sei tu quello che ho aspettato da così tanto tempo, sei tu, sarai tu quello con cui condividerò la mia vita, lo leggevo nei suoi occhi e si leggeva nei miei, penso che anche mia madre se ne sia accorta perché non ha saputo resistere a quella dolce palla di pelo e l’abbiamo preso con noi.Così l’abbiamo portato a casa, sembrava un sogno, ma ogni giorno mi accorgo che lui ha trasformato quel sogno in realtà. Da quanto lui ha varcato la soglia di casa, non è stato facile, un cucciolo comporta responsabilità, rinunce e ci vuole tanta ma davvero tanta pazienza. Abbiamo dovuto presto dire addio a ciabatte, scarpe, magliette, tappeti persiani,ad avere una posizione comoda sul divano, a poter lasciare calzini a terra, a mettere la crema, perchè a Darcy piace tanto leccartela via tutta dopo aver fatto la doccia, ad avere una casa sempre pulita, perché abbiamo felicemente scoperto che rotolarsi nel fango e poi fare lo stesso in casa è uno dei suoi sport preferiti, io personalmente ho dovuto rinunciare ad un esame universitario dal momento che il mio cucciolo si è sbranato il libro due settimane prima. Ma che cosa sono tutte queste piccolezze? Che cosa sono in confronto a quello che un cane davvero ti regala ? Confronto a quello che lui ha regalato alla mia famiglia ? Amore, amore incondizionato, amore che solo un cane può donarti, comprensione, anche dopo aver avuto una giornata orribile, lui è l’unico a cui non si riesca a tenere il broncio, fedeltà, quella fedeltà che lo porta a smettere di mangiare se io esco per venire a salutarmi, quella fedeltà che ho sperimentato la prima volta che gli ho sciolto il guinzaglio con l’ansia che scappasse via e la felicità e l’orgoglio che ho provato vedendolo tornare di corsa da me. Darcy mi è stato vicino quando ero malata, a casa da sola, si sdraiato tutto il giorno accanto al mio letto è si anche bevuto lo sciroppo per la tosse mentre dormivo, mi è stato vicino quando ho pianto a dirotto e mi ha leccato tutte le lacrime, si è sdraiato sotto la mia sedia e ha accompagnato i miei pomeriggi di studio, mi ha ascoltato ripetere le lezioni senza mai lamentarsi, si sdraiava sui miei piedi quando d’inverno sentiva che erano freddi. Lui mi ha insegnato a perdonare velocemente come solo lui sa fare, mi ha insegnato la bellezza di tornare a casa e trovare qualcuno che è davvero felice di vederti, ho imparato che lui russa, russa tanto, ma che se gli faccio solletico sotto i polpastrelli la smette, mi ha insegnato che la palla la può riportare ma solo se in cambio riceve un biscotto, mi ha insegnato che sul divano si addormenta solo se viene accarezzato sulla pancia, ho imparato che il phone lo spaventa quasi quanto il ventilatore, che la neve è la sua cosa preferita dopo i biscotti al pollo, ho imparato che gli piace dormire nel letto come un uomo, a pancia in su con la testa sopra il cuscino e i piedi sotto le coperte, ho imparato che ama qualsiasi derivato della carta e che se se la trova sotto tiro è più forte di lui e la deve fare in mille pezzi, ho imparato che fare shopping non gli dispiace, tranne quando vado a provare le cose in camerino senza di lui, il che lo autorizza ad entrare e tirare la tenda aprendo il camerino davanti a tutto il negozio, mi ha insegnato che lui è più forte di qualsiasi giocattolo per cani, che qualsiasi gioco gli possa compare lui me lo riporterà in mille pezzi per dimostrarmi che tanto lui è più forte, ho imparato che se ti porta la sua pallina allora è vero amore, che se sei pronta per uscire con i pantaloni puliti lui deve metterci la sua firma, che se tu mangi lo yogurt non è moralmente corretto non fargli leccare il fondo del barattolo, che lui ha la capacità di digerire pezzi di una tua maglietta ancora prima che ti ti accorga che l’ha presa, che una mattina d’estate non sarebbe la stessa se lui non ti svegliasse leccandoti i piedi, che lui è talmente altruista che tenta di aiutarti a finire il saggio per l’ università passeggiando allegramente sulla tastiera, ho imparato che gli piace dormire con la testa nelle scarpe, soprattutto se sono da ginnastica e con un buon odorino, mi ha insegnato che da quando si è punto il piede giocando un riccio adesso non gli piacciono più, ho imparato che il posto che preferisce fuori casa è l’Ikea e soprattutto il reparto bambini, dove può passare dentro il loro tubo senza che nessuno se ne accorga, ho imparato che sa essere amico di tutti i cani a prescindere dalla loro stazza o dal loro colore e che forse che in questo senso dovremmo essere un pò più “cani” anche noi, mi ha insegnato che le biciclette lo attraggono e che se suonano il campanello gli stanno parlando quindi lui abbaia per rispondere. Ho imparato ad amarlo. In ogni sua sfaccettatura in tutto quello che fa. Amarlo quanto lui ama me, condividere ogni secondo possibile con il mio cane, raccontargli tutto perchè lui sa davvero ascoltare, perchè lui c’è sempre e ci sarà sempre. Di quante persone si può dire lo stesso ? Insomma Darcy è diventato il nostro principino di casa, ma sebbene con difficoltà sono contenta di come siamo riusciti a dargli delle regole e di come lo abbiamo abituato a seguirci sempre, ovunque andiamo. E benché da piccolo abbia fatto davvero tanti guai, non c’è stato un giorno nel quale mi sia pentita di averlo preso, di aver scelto lui.
Per concludere vorrei ringraziare particolarmente Alessandra e tutto lo staff di Can Felice. Sono stati davvero meravigliosi dal momento che gli ho conosciuti e mi hanno seguita e consigliata nell’educazione del cucciolo. E so che per lei è stata dura dare via il cucciolo che era stato con lei per tutto quel tempo, l’ho letto nei suoi occhi il giorno che l’ho preso. Ma sono contenta che siamo abbastanza vicini da poter tornare a fargli vedere come sta crescendo, perchè anche lui ha lasciato un pezzo importante della sua vita a Can Felice. Un grazie per avermi aiutato a realizzare uno dei miei più grandi sogni.

Giorgia Russo