Ibra

Avere un cane non è facile. Si pensa ad un cucciolo e si immaginano solo occhi dolci e tante carezze buffe. Sui libri o nelle pubblicità in tv non ci fanno vedere i bisogni da pulire sul pavimento di casa o i mobili mangiucchiati o, ancora, la sveglia puntata a lle 5 per fargli capire che la pipì si fa fuori casa. Però alcune cose succedono così, sempliemente perchè devono succedere, perchè quando il cuore soffre per una perdita il destino (o chiamatelo come credete) provvede a curarlo con un’altro amore, con dell’altro affetto con una nuova avventura da affrontare, non tanto per dimenticare, quanto per guarire. Quando sono capitata nel negozio di Alexandra mi sono innamorata. Di nuovo. Io, sempre e comunque gattofila, amante dei gatti alla follia mai e dico mai avrei pensato di innamorarmi di un cane. E invece eccolo li che dorme (russando) con la sua sorellina. Due splendidi cockerini fulvi tutti orecchie. Di una bellezza sconvolgente. E fu così, che, la gattofila in questione, che poi sarei IO, dopo una buona mezzora di chiacchere (da subito) amichevoli con la bella Alexandra se ne esce dal negozio con la promessa, la settimana sucessiva di passare a prendere la femminuccia. In realtà la storia è andata in modo di diverso, la settimana sucessiva ho preso il maschietto nonchè ultimo della cucciolata. Ibra. Si Ibra, che la faccia da duro proprio non aveva, ma non importa... Ibra per un’amante del calcio (almeno un po’ di coerenza conserviamola!). Ed ecco qui il caos a quattrozampe. La paura di non farcela, il terrore che il cane non andasse d’accordo con il gatto (in realtà non è che ancora si adorino..ma fa niente), le difficoltà legate alla prima esperienza (ma davvero i cani devono uscire 4-5 volte al giorno?? Naaaaaa non ci credo!), la diffidenza del parentado, la fatica di gestire un cucciolo da sola. Ma insieme il grande insegnamento che la vita sia, sempre e comunque, una scoperta meravigliosa di cose nuove. Non si finisce mai di imparare e, per rendersi conto di questo, a volte, bisogna anche un po’ cacciarsi nei guai. Rompere l’abitudine e ‘spettinarsi’ un po’. Avere il coraggio di rotolarsi nel fango impunemente - esattamente come farà puntualmente il vostro cucciolo prima di tornare a casa – e soprattutto imparare dal vostro compagno a quattrozampe. Fregatevene, come fa lui, fate amicizia con tutti, come fa puntualmente Ibra, levriero o alano, bastardino o umano... amate tutti, giocate con tutti, morsicchiateli anche, ma solo per gioco. Ecco , evitate di mangiucchiare i mobili perchè rischiate uno sberlone e non ingurgitate calzini, perchè bene non fa, ma siate più cocker! Più puri..più animali. E se proprio volete tornare ad essere umani non stancatevi mai di essere amati . Un cucciolo ti incasina la vita ma ti ricorda anche di essere vivo, il che, non guasta. Grazie ad Alexandra e allo staff di Can Felice per avermi fatto conoscere il mio/nostro bellissimo Ibra. Fiorella